di Salvo La Delfa

Interessanti interventi durante l’Assemblea provinciale 2019 di Confartigianato Imprese Siracusa alla presenza del rieletto presidente Daniele La Porta e dei vertici nazionali e regionali. Francesco Italia: "Le imprese devono muoversi all’interno di un principio di Total Quality” e cita la struttura recettiva che illegalmente trasporta i rifiuti nei cassonetti delle contrade marine.

 

Focus sull’artigianato, turismo e Beni Culturali nella Assemblea provinciale 2019 che si è svolta all’Urban Center di Siracusa e che ha visto, a margine dell’incontro, la rielezione di Daniele La Porta al ruolo di Presidente provinciale d Confartigianato Imprese Siracusa.

Alla presenza di Giorgio Merletti e di Filippo Ribisi, rispettivamente presidente e vice presidente nazionale di Confartigianato Imprese, e alla presenza di Giuseppe Pezzati, presidente di Confartigianato Sicilia, Licia Redolfi dell’Osservatorio Medie e Piccole Imprese ha presentato durante l’incontro i dati ISTAT, aggiornati a fine giugno 2019, sui flussi turistici nella provincia di Siracusa.

Questi dati mostrano come nel 2018 nella provincia di Siracusa sono arrivati oltre 415 mila turisti, per un totale di un milione 340 mila presenze/notti e una media di 3,2 notti a turista. Confrontando i dati del periodo più critico per il turismo (biennio 2010/2012) con i dati del biennio del periodo 2016/2018, si osserva come Siracusa sia crescita in numero di presenze nel territorio di + 13,6%, mentre l’intera Sicilia è crescita di solo il 4,6%.  Però se confrontiamo i dati all’interno del biennio 2016/2018 si osserva che nel 2018 c’è stata una diminuzione di presenze rispetto al 2017 (-4,7%).  Questa riduzione di presenze turistiche è dovuta alla diminuzione nel nostro territorio dei turisti italiani (si è avuto un calo di circa il –9%) che incide notevolmente sulla riduzione di presenze osservata nel 2018 rispetto al 2017. Le presenze dei turisti stranieri continuano, invece, sempre a salire seppure l’incremento dello +0,8% registrato nel 2018 rispetto al 2017 è più basso rispetto al +23% registrato nel 2017 rispetto al 2016.

“Il 49,5% delle presenze in questo territorio – mostra Licia Redolfi -  sono turisti stranieri che arrivano da Francia, Germania, Paesi Bassi (questi ultimi sono fortemente aumentati nel 2018 rispetto al 2017). Si è osservato, inoltre, un forte aumento di turisti che arrivano dalle zone emergenti: i cinesi che sono arrivati a Siracusa nel 2018 sono il 28% in più rispetto al 2017”. Fra i primi trenta luoghi più visitati in Sicilia tre sono proprio in questo territorio: Siracusa è i terza posizione, Noto undicesima, Augusta venticinquesima posizione (turismo legato al business). “Abbiamo calcolato anche il tasso di turisticità, cioè il grado di affollamento turistico, il numero di presenze turistiche rapportato al numero di abitanti. Da questi dati Siracusa è la quarta provincia della Sicilia con un tasso di turisticità del 3,3%, in linea con quello medio regionale ma molto al di sotto di quello medio nazionale del 7,1%. Questo significa che si sta facendo bene ma c’è ancora molto da fare”. Nel nostro territorio il tasso di turisticità più elevato rispetto a  quello nazionale si ha per  Noto e per Portopalo di Capo Passero. Licia Redolfi illustra anche i dati relative alle strutture turistiche: nel 2018 sono 728, cresciute del +23,6% rispetto a 5 anni. “1278 imprese artigiane nel territorio siracusano sono potenzialmente interessate alla offerta turistica, sono essenzialmente imprese del comparto agroalimentare. E’ diminuita però la spesa pubblica per  tutela dei Beni Culturali che  si posiziona agli ultimi posti rispetto a quella di altri paesi europei. La Sicilia registra il calo più ampio di spesa per cultura e questo spiega i dati ISPRA dai quali emerge che sono 458 i Beni Culturali a rischio frana e 9 a rischio attivo.

Durante l’incontro è intervenuto anche Antonio Gerbino, responsabile di Civita Sicilia, che ha subito messo in guardia del rischio di confusione a cui si incorre mettendo sullo stesso piano Turismo, Artigianato e  Beni Culturali. “Artigianato e Turismo sono due settori economici, sono due attività di impresa, il settore dei Beni Culturali non è un settore economico, produttivo ma è la linfa di tutti i settori produttivi. Un museo o una grande area archeologica non può mai diventare autosostenibile economicamente, non è un’industria”.

Ricordando che il Museo Paolo Orsi ha un numero di visitatori minore del 10% dei 700 mila annui di turisti del Parco della Neapolis, propone di rendere più viva l’area intorno alla Neapolis che “alle 18.30 si spegne”. Per Gerbino basterebbe poco rendere i confini del Parco della Neapolis aperto e visitato anche in orari serali. Il responsabile di Civita Sicilia invita Confartigianato “ad invadere il mondo dei Beni Culturali, che è un mondo chiuso fatto di addetti ai lavori che parlano tra loro e poco dialoganti con il mondo delle imprese”. A detta di Gerbino, Confartigianato può sollecitare l’innovazione del mondo dei Beni Culturali, che necessita di questa innovazione che è di proprietà pubblica, in Sicilia di proprietà della Regione che possiede una struttura incapace di gestire questo mondo. “Il patrimonio culturale è la linfa anche per gli artigiani e quindi dovete chiedere che oltre a sostenere il mondo dell’artigianato si sostenga anche il mondo dei beni culturali”. Gerbino punta il dito contro i negozi di artigiani che vendono souvenir orribili alcuni anche ispirati alla mafia: “I sindaci devono applicare quella parte del decreto Madia che limita il proliferare di negozi non appropriati”.  Riguardo la questione del Centro storico di Siracusa per Gerbino “Ortigia se va avanti cosi scoppia come è scoppiata Venezia. Il compito di Confartigianato è di avvisare l’amministrazione che se si va avanti cosi tutto può diventare un boomerang”.

“Il sito Unesco di Siracusa si chiama Siracusa e Necropoli di Pantalica ma nonostante ciò non si riesce a valorizzare i territori. I soggetti che possono contribuire ad uno sviluppo sostenibile non si parlano tra loro, non si riesce a collegare il patrimonio culturale di Pantalica che tra l’altro è già strutturato con il patrimonio culturale di Siracusa che distano solo 20 km”. I GAL, l’unica struttura che spende i soldi europei per intero, potrebbero sostenere anche le imprese artigiane: questo non avviene perché non si parlano tra loro”.

Francesco Italia, sindaco di Siracusa, ha invece puntato il dito contro quelle imprese, strutture recettive, considerate eccellenze ma che non attivano una “total quality”. “Gli imprenditori devono giocare un ruolo importante nello sviluppo di questo territorio con un approccio di total quality. Ieri mi trovavo in un zona della città e da una importante struttura ricettiva, considerata una  eccellenza,  è uscito un furgone carico di rifiuti che ha  trasportato nei diversi cassonetti nelle contrade balneari: è questa l’eccellenza, se ha un impatto così  devastante nel territorio? La sfida alla qualità o è una sfida globale o è una sfida che nessuno vincerà”. Per il sindaco di Siracusa questo è un momento straordinario per il nostro territorio e lo dimostrano i record superati dalla Stagione Inda e l’istituzione del  Parco Archeologico autonomo.