di Salvo La Delfa

Il Comitato No Triv  esprime preoccupazione dopo l'assenso della Regione Sicilia alla VIA per la ricerca di idrocarburi nella Val di Noto

 

Esprime preoccupazione il Comitato No Triv Val di Noto dopo che l’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia con un decreto  del 5 luglio 2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia ha disposto "conclusa con esito positivo, con raccomandazioni, la procedura di Screening della Valutazione di incidenza ambientale in riferimento alla proposta di intervento denominata Rilievo geofisico all’interno del permesso di ricerca idrocarburi denominata Fiume Tellaro, presentata dalla ditta Panther Eureka s.r.l. (oggi Maurel et  Prom Italia s.r.l.)”.

Con tale provvedimento si peremmette alla ditta Maurel et  Prom Italia s.r.l. di ricercare idrocarburi su un’area di 660,37 Kmq di tre province (Siracusa, Ragusa e Catania) con la presenza di numerosi comuni di cui sei inseriti nella World Heritage List dell’Unesco e in cui sono presenti parecchi  Siti della Rete Natura 2000 e del Piano di Gestione “Monti Iblei “.

Il Comitato No Triv Val di Noto ribadisce la propria opposizione per questo iter che potrebbe "portare a trivellazioni per idrocarburi in territori Patrimonio dell’Umanità e dove si è avviato da tempo un vigoroso modello economico fondato sul turismo culturale e naturalistico (vista la presenza di Riserve Naturali, aree archeologiche, Città d’ Arte, ecc.) e su un gran numero aziende di agricoltura biologica e di eccellenza".

Secondo il comitato si ritorna su proposte datate che già il territorio aveva decisamente respinto. Il comitato, costituito da numerose associazioni agricole, turistiche, naturalistiche, archeologiche e culturali dell’area, considera assolutamente negativi i tentativi di puntare di nuovo su permessi di ricerca di idrocarburi  su un territorio ad altissima vocazione turistica ed agricola con modelli socioeconomici ben realizzati.