di Redazione

Pronto il progetto esecutivo per l’ex albergo scuola di Corso Umberto

 

Saranno 43 gli alloggi di edilizia sociale ricavati dal nuovo progetto di rigenerazione urbana dell’ex albergo scuola di via Umberto 200-206. Gli elaborati del progetto definitivo, sono già stati consegnati all’IACP di Siracusa dalla società Mythos, capogruppo del raggruppamento temporaneo d’impresa aggiudicatario della gara d’appalto per la progettazione esecutiva dell’opera.

“Si tratta di un’operazione che cambierà il volto di quella parte della città- conferma l’ingegnere Carmelo Uccello, Dirigente dell’Area Tecnica dell’IACP di Siracusa e RUP del progetto- che trae spunto da una visione avanzata del social housing. Ci è stato consegnato il progetto definitivo, che sarà adesso sottoposto alla conferenza dei servizi, in seguito a cui ci avvieremo alla fase finale. Prevediamo di presentare il progetto esecutivo in autunno. Questa importante opera è possibile grazie al grande lavoro di tutto il team dell’IACP, che da due anni studia e lavora attorno a questa idea. Grazie all’aggiudicazione di un bando dei Fondi Europei PO FESR 2014-2020 diventerà realtà entro il 2021”.

Il progetto prevede che 15 dei 43 alloggi siano riservati alle Forze dell’Ordine, presidio di legalità e sicurezza per tutto il quartiere. Una parte considerevole sarà destinata agli spazi comuni: è prevista la presenza di zone verdi, oltre che di una sala comune dove poter organizzare piccoli eventi e assemblee. Il progetto prevede inoltre all’ultimo piano un’area con 5 alloggi destinati al “Dopo di noi”, uno spazio dedicato ai disabili psichici che non possono contare su disponibilità di cure e accudimento all’interno del nucleo familiare.

L’idea progettuale prevede, inoltre, l’implementazione di alcuni servizi e migliorie destinate all’intera zona: sarà ricavato uno spazio per un infopoint, punto di contatto tra le istituzioni, i viaggiatori e i cittadini più in generale oltre a un ambulatorio di prossimità per le emergenze.

La riqualificazione, inoltre, non comporterà solo la rinascita dello stabile, ma sarà destinata anche al contesto urbano: sarà ad esempio rimesso a nuovo la pensilina del terminal bus di fronte e sarà creato un collegamento pedonale con lo stesso.

 La ristrutturazione dello stabile sarà effettuata dopo aver individuato le scelte fondamentali sulle modalità esecutive, in seguito alle prove di stabilità e ai rilievi geologici già effettuati. La nuova costruzione sarà adeguata all’ultima normativa sismica con isolatori e dissipatori di energia in grado di resistere anche ai terremoti di natura distruttiva. Lo stabile sarà inoltre NZeb (Nearly Zero Energy Building) ovvero ad impatto energetico quasi zero, grazie a un impianto fotovoltaico che produrrà l’energia necessaria.

”Il progetto che stiamo sviluppando di concerto con l’Ufficio Tecnico di IACP- spiega l’architetto Andrea Taddia, uno dei responsabili del gruppo di progettazione-, risponde ad un programma decisamente ambizioso sia per i contenuti tecnici richiesti, cioè il risanamento di un edificio degradato, l’adeguamento sismico sull’esistente, l’ottimizzazione delle prestazioni energetiche ai fini del massimo comfort, l’impiego di fonti rinnovabili, la realizzazione di spazi abitativi di qualità con una forte attenzione alle esigenze climatiche locali; sia per il possibile ruolo di occasione di riqualificazione urbana realizzata tramite l’insediamento di nuove funzioni: gli alloggi IACP e per persone fragili, alcuni servizi pubblici di aggregazione per il quartiere, la biglietteria per la stazione dei pullman e il recupero di nuovi spazi esterni.

Il nostro gruppo di lavoro confida in una felice conclusione dell’attività progettuale e in un positivo accoglimento e quindi di utilizzo di questo stabile da parte della comunità locale, dopo anni di abbandono.