di Francesca Garofalo

Fondi insufficienti per le scuole paritarie italiane. Suor Ester Mazzara, Madre Generale dell'Istituto Sacro Cuore di Siracusa: "Urge l’assistenza dello Stato, la nostra scuola rischia di non poter garantire la formazione degli alunni"

 

Le lezioni on line con l’emergenza da covid19 hanno determinato un cambiamento nella metodologia dell’  insegnamento per i professori e di apprendimento per gli alunni ed  ora che l’anno scolastico sta per concludersi, le  scuole paritarie dovranno fare i conti non solo con gli scrutini, ma anche con un destino incerto. Il motivo? Fondi insufficienti. Tra gli Istituti a rischio nella città  aretusea la scuola paritaria Sacro Cuore che,  nonostante i fondi previsti dal Decreto Rilancio (150 milioni di euro per le 12547 suole paritarie italiane), teme la chiusura. Secondo la nota congiunta del Cism , ben il 30% delle scuole paritarie è a rischio chiusura e 300mila sono gli allievi che busseranno alla scuola statale già  al collasso. “Ci troviamo di fronte ad un bivio- dice la Madre Generale dell’Istituto Sacro Cuore Ester Mazzara-ed urge l’assistenza dello Stato, perché le famiglie devono avere la possibilità  di scegliere il tipo di scuola per l’educazione dei figli. La nostra scuola rischia di non poter garantire la formazione degli alunni che hanno iniziato il percorso o che desiderano iniziarlo, dal momento che molti genitori hanno perso il lavoro oppure non vengono remunerati e di conseguenza non possono pagare la retta, che non è  un pagamento all’Istituto in sé  ma vuol dire garantire ai dipendenti che lavorano presso di noi con dedizione e professionalità la giusta ricompensa”. Lo stanziamento dei fondi da parte dello Stato sarebbe un primo passo che, genera però il dubbio sui tempi per usufruirne: “Scuramente è  un passo- prosegue- ma credete che ci si possa saziare solo di briciole? I numeri sembrano enormi in apparenza, ma dovendo ripartire questo denaro a tutte le scuole paritarie d’Italia, questa somma non è  nulla: sono 150 euro per un alunno scuola dell’ infanzia all’anno e 200 per ciascun studente di primaria e secondaria all’anno; senza dimenticare che nella regione Sicilia ci sono ulteriori filtri che dipendono dal Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione professionale di Palermo che ancora deve farci arrivare i contributi dell’anno scolastico 2018/2019”. Con la didattica a distanza il sostegno dei professori agli alunni non è  mancato, neanche davanti al rischio di non percepire lo stipendio; urge quindi un intervento immediato per evitare la chiusura:  “Lo Stato deve darci fiducia- prosegue Suor Ester- e farci sopravvivere, perché  il denaro che arriverà non è  fine a se stesso, ma contribuisce alla crescita culturale del Paese, che si fonda anche sulla tradizione, e le scuole paritarie, in particolare quelle dirette dai Religiosi,  hanno una tradizione secolare che non può  essere annullata. L’appello che vogliamo lanciare, non è  la nostra voce ma quella dei nostri alunni dai 2 ai 20 anni. Credete- conclude- nella nostra preparazione per il futuro , vogliamo poter scegliere con coscienza la nostra formazione culturale e umana, perché  come dice Frost “io presi la strada meno battuta, e di qui la differenza è  venuta”.