di Francesca Garofalo

Vincenzo Cianci: “A me non interessa il terreno, ma il Presepe. A chi rimarrà e cosa ne sarà quando io non ci sarò più?”

 

Un piccolo sospiro di sollievo, questa mattina, per il socio fondatore e presidente dell’associazione “Gruppo Cartapesta” Vincenzo Cianci, che porta avanti una tradizione antica ed ormai quasi in estinzione. Nonostante la disposizione del sequestro della proprietà che accoglie il Presepe a Cassibile (vedi nostro articolo di ieri https://urly.it/32176 ), oggi alle ore 9.00 i sigilli non sono stati apposti  sul cancello. Le cause della mancata procedura sono da ricondursi al riscontro da parte dell’ufficiale giudiziario, giunto sul posto alle 10.30 che dopo un giro di ispezione, di verifica di alcune incongruenze nei documenti rilasciati dalla controparte e pertanto da modificare, ha deciso di rinviare il tutto in data 11 luglio. Nell’attesa di risposte, non bisogna dimenticare che il Presepe ha bisogno di un nuovo luogo dove poter essere preservato. Come riportato nelle foto una richiesta di un terreno abbandonato era già stata fatta dal signor Cianci il 2 maggio 2017 e da allora nessuna risposta è arrivata da parte del Comune. Vincenzo Cianci è disposto a presentare una nuova richiesta per la mancata assegnazione, ribadendo che la sua è una battaglia che continuerà a portare avanti fino a quando sarà in vita, anche se le sta costando molta fatica e denaro: “A me”, dice Cianci ,“non interessa il terreno, ma il Presepe. A chi rimarrà se io non ci sarò più? Quando morirò finirà  tutto, anche perché ormai non ci sono giovani che fanno questo mestiere e quindi mi interessa dargli un futuro e che soprattutto non venga distrutto”.

Intanto dopo il nostro articolo si è osservata una mobilitazione ed un interesse sull'argomento da parte di politici e cittadini siracusani che hanno a cuore le sorti di questo capolavoro siracusano.