di Salvo La Delfa

L’evento del processo ad Elena  di Agon è stato disturbato da un molesto accompagnamento musicale proveniente dai locali viciniori. E’ necessario provvedere per evitare che il Teatro Greco di Siracusa perda la sua straordinaria magia

 

Ieri è andato in scena al Teatro Greco di Siracusa l’annuale processo simulato di Agon che quest’anno aveva come imputata Elena, artefice o vittima della guerra di Troia. La manifestazione che è stata organizzata da The Siracusa International Institute for Criminale Justice and Human Rights (ex ISISC), dalla fondazione Inda, dall’Ordine degli avvocati di Siracusa e dall’Associazione Amici dell’Inda ha visto la partecipazione delle attrici Maddalena Crippa, Laura Marinoni e Viola Graziosi, dell’ex magistrato Gherardo Colombo, del professore universitario e avvocato Vittorio Manes, dell’ex presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro, della direttrice del Tg3 Giuseppina Parteniti Martello e della docente dell’Accademia delle Belle Arti di Roma Loredana Faraci.

Il processo simulato è stato preceduto dall’iniziativa dell’Unione forense Siciliana che ha solidarizzato con Francesco Favi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Siracusa, oggetto nelle settimane scorse di un atto di intimidazione.  

L’iniziativa dell’Unione Forense e l’intero processo simulato si sono svolti purtroppo con un sottofondo musicale fastidioso proveniente dai locali adiacenti il Teatro Greco di Siracusa. Così mentre Francesco Favi riepilogava i momenti difficili attraversati in questi ultimi anni dalla giustizia siracusana  riecheggiava nella cavea del Teatro Greco il tormentone di Raffaella Carrà degli anni ’70 “A far l’amore comincia tu”. In uno inaspettato evento cacofonico i versi della canzone della Carrà: “Ah ah, ah ah/A far l'amore comincia tu/Ah ah, ah ah/A far l'amore comincia tu/Se lui ti porta su un letto vuoto/Il vuoto daglielo indietro a lui/Fagli vedere che non e' un gioco/Fagli capire quello che vuoi/Ah ah, ah ah/A far l'amore comincia tu” facevano a gara con il discorso del presidente dell’Ordine degli avvocati di Siracusa:  “La nostra realtà è stata attraversata in questi ultimi anni, dal 2011 ad oggi, da momenti difficilissimi. Questa è una realtà in cui l’avvocatura ha mostrato tanto coraggio e nei momenti di tempesta è riuscita a resistere. Abbiamo avuto due procuratori della Repubblica allontanati per incompatibilità ambientale, abbiamo avuto due sostituti condannati, abbiamo avuto anche arrestati.  L’avvocatura in questo è stata vigile, presente a se stessa e alla città”.

Il repertorio musicale della serata, chiaramente udibile nel Teatro di pietra siracusano, non si è limitato, purtroppo, solamente alle canzoni anni ’70 ma ha previsto anche brani del periodo carnavalesco come la classica “A.e.i.o.u.”, ascoltata duranti i saluti di Mariarita Sgarlata e di Ezechia Paolo Reale (“Pe pe pe pe pe pe pe pe pe pe/zazuera zazuera zazuera zazuera/a-e-i-o-u ipselon/a-e-i-o-u ipselon), e “Cacao Meravigliao”, chiaramente udita durante l’introduzione di Michele Consiglio  e di Pucci Piccione: “Cacao cacao/cacao pero' cacao meravigliao /Cacao meravigliao/che meraviglia/sto cacao meravigliao”.

Il molesto accompagnamento musicale, continuato per tutta la serata con brani scelti dal rock alla musica  house, ha  infastidito gli spettatori presenti. Fabio Cilea, responsabile della riserva delle Saline di Priolo scrive sul suo diario facebook: “Si giudica Elena con sottofondo musicale "Tanti auguri" di Raffaella Carrà (per intenderci come è bello far l'amore da...). Anche qui l'interesse economico di pochi che disturba l'interesse culturale di molti. Vivo malamente questa situazione perché lo stesso problema si presenta un po' ovunque. Il punto è sempre lo stesso: chi di dovere, con quale criterio rilascia le autorizzazioni a serate musicali vicino a luoghi di interesse culturale e naturalistico?”, riscuotendo un bel po’ di mi piace e conferme al suo post.

Probabilmente i pochi hanno voluto “regalare” ai tanti presenti nel tempio dello spettacolo classico, un repertorio musicale leggero per ricordare che ieri ricorreva anche la “Festa della musica” che è stata celebrata in tante città italiane, compresa Siracusa.  Ma l’accostamento non è risultato il migliore.

Alcuni addetti presenti al Teatro Greco dall’inizio della stagione teatrale hanno confermato che in alcune giornate la musica si è sentita anche durante le rappresentazioni che normalmente finiscono verso le 21 di sera mentre ieri l’Agon si è svolto in notturna, iniziando alle 21.30.

A infastidire è stato anche qualche ronfo di motore proveniente dalla strada della panoramica che non era stata chiusa, come avviene invece per le rappresentazioni, durante la manifestazione.

Criticità che sono state notate dai tanti spettatori presenti al Teatro e che probabilmente hanno mortificato gli organizzatori che hanno fatto finta che tutto fosse normale.

E’ necessario sicuramente porre rimedio a questa situazione in considerazione anche del fatto che al Teatro Greco di Siracusa durante l’estate si rappresenteranno alcune opere liriche in notturna (di sabato). La reiterazione del repertorio musicale di ieri potrebbe far perdere la magia di questo luogo che deve essere preservato anche acusticamente per evitare che si ripeta ciò che già accade al Teatro Greco di Taormina dove ormai è quasi impossibile seguire gli spettacoli senza distrazioni provenienti dai tanti locali presenti.

Per concludere, Elena è stata affidata ai “servizi sociali” con il compito di lavorare insieme ad una famiglia di pescatori siracusani all’essiccamento del pesce.

Durante la serata l’associazione Amici dell’Inda ha nominato socio onorario il grecista Sebastiano Amato, presidente della Società Siracusana di Storia Patria e ha consegnato alle attrici Marial Bajma Riva e Viola Marietti il premio, intitolato a Enrico Di Luciano, come migliori giovani attrici esordienti al Teatro Greco.

[Foto Sebastiano Greco]