di Redazione

Natura Sicula denuncia in procura il comune di Augusta per i danni all'avifauna causati dai botti sparati vicino alle Saline

 

Fabio Morreale, presidente dell'Associazione Natua Sicula, ha depositato un dettagliato espostodenuncia, chiedendo di valutare la possibile rilevanza penale di questi fatti e individuare gli eventuali soggetti responsabili del temuto danno arrecato all’avifauna selvatica all’interno di un sito naturale protetto.

Scrive il presidente di Natura Sicula: "La Sindaca di Augusta ce l’ha fatta! Tutti i fuochi pirotecnici previsti per le varie feste religiose sono stati sparati vicino all’area protetta delle Saline Regina. Poco importa il parere di esperti e professionisti che a queste cose si dedicano da una vita, o quante leggi nazionali e comunitarie esistano a protezione dell’habitat e delle specie a rischio estinzione. La Sindaca ha deciso che i botti vanno difesi, vanno protetti più degli uccelli della salina. Per Cettina Di Pietro, di professione avvocato, la conservazione della natura, la tutela ambientale e quella della salute dei cittadini non valgono una singola festa religiosa. Non sono una priorità. Che importa se le saline fanno parte della Rete Natura 2000 (ITA090014) e che pertanto sono un Sito di Importanza Comunitaria, una Zona di Protezione Speciale e una Zona Speciale di Conservazione! Ancor meno importa se le manifestazioni pirotecniche sono prive di Valutazione di Incidenza. Per la Sindaca le feste di San Domenico e quella del Sacro Cuore valgono più degli uccelli e di tutta la zona umida costiera.
Non che le amministrazioni precedenti abbiano dato più importanza alla salina e al suo patrimonio naturale, sia chiaro. Di Pietro però ha puntato i piedi. Declinando le nostre richieste di sospensione, ha scelto il divertimento, assolutamente fuori luogo e non necessario, e l’inquinamento prodotto dai botti, elevandoli a eventi più importanti della conservazione della natura.
Il messaggio trasmesso è chiaro, forte e deciso. Ed è terribilmente più pericoloso e diseducativo degli spettacoli pirotecnici stessi. Non importa se l’area è protetta o quante coppie nidificanti ci siano di Fraticelli, Fratini e Cavalieri d’Italia. Non importa se il sito era assiduamente frequentato dal Fenicottero rosa, specie in nidificazione nelle vicine saline di Priolo, e se i botti hanno causato l’allontanamento delle coppie nidificanti di Fratino e Fraticello. Basta dire a parole che si è favore della natura.
Ma la realtà è tutt’altra. Il Comune di Augusta ha ignorato ogni nostra osservazione. In più, per sua stessa ammissione, non è dotato di Piano di Zonizzazione Acustica (legge quadro sull’inquinamento acustico n. 447/95 e ss.mm.ii. e successivo D.P.C.M. 14/11/97) e di Linee guida per individuare e classificare il territorio in differenti zone acustiche.
Tanto il Comune di Augusta quanto l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente hanno omesso di eseguire le necessarie Valutazioni d’Incidenza Ambientale e hanno altresì omesso di adottare i richiesti provvedimenti finalizzati a impedire l’esecuzione dei denunciati eventi pirotecnici. Provvedimenti che a nostro avviso, in ossequio al principio di precauzione (ex art. 301 d.lgs. 152/2006) sarebbero stati doverosi e necessari, oltre che urgenti, al fine di proteggere il preminente interesse pubblico alla tutela dell’avifauna in nidificazione, stanziale o in transito, presso il sito Natura 2000 denominato “Saline di Augusta” (ITA090014)".