di Francesca Garofalo

Il corso, organizzato dall’associazione “Angolo”, sarà tenuto da Katiuscia Santoro di Namastè Siracusa.  Saranno interessate inizialmente 20 donne affette da carcinoma mammario. La medicina complementare a supporto di quella tradizionale

 

Una pratica in grado di apportare benefici al corpo e alla mente, con una semplice pressione dei pollici o palmi delle mani, ginocchia e piedi sulla superficie del corpo che presenta accumulo di fatica e stress, è lo shiatsu, da “shi” (dito) e “atsu” (pressione), antica pratica di origine giapponese. Se rigenerare la forza vitale, cioè la capacità che ogni organismo vivente ha di mantenere un equilibrio è prerogativa di questo trattamento, perché non utilizzarlo per aiutare i pazienti oncologici? Questo l’obiettivo dell’associazione Angolo onlus che, in collaborazione con Namasté Siracusa, associazione nata nel 2008 e divenuta nel 2013 scuola fiduciaria APOS – Associazione Professionale Operatori Shiatsu con responsabile Katiuscia Santoro, propone per la prima volta in città l’iniziativa “Con-Tatto”, dal 25 maggio per sei sabati consecutivi, un progetto per il sostegno ed il recupero psicofisico delle donne che hanno affrontato la difficile e dolorosa esperienza del tumore al seno, mirando a potenziare la loro qualità di vita. La partecipazione gratuita, prevede la compilazione di un questionario di valutazione per poi potersi rilassare per trenta minuti con la digito pressione nel “futon”, il materassino utilizzato nella tradizione giapponese senza alcun utilizzo di creme ed oli. I benefici di questa pratica, giunta negli anni ’70 in Italia e realtà consolidata in città come Torino, Milano, Napoli, sarebbero molteplici. Primo tra tutti, l’integrazione tra dimensione fisica, emotiva e psichica, in cui il corpo è protagonista del percorso e vissuto in modo diverso, tanto da permette ai pazienti di riconciliarsi con esso. Funzionale anche per il controllo dell’ansia, la diminuzione dell’insonnia ed il dolore, alleviando nella maggior parte dei casi gli effetti collaterali delle cure tradizionali di chemio e radioterapia. Sono stati riscontrati anche notevoli miglioramenti nell’astenia (sensazione di stanchezza al minimo sforzo).

Dei risultati che tale pratica sarebbe in grado di apportare nella vita di un paziente oncologico, ne è consapevole la presidente di Angolo onlus Gabriella Insolia, che ha avuto modo di sperimentare la digito pressione in prima persona.

Com'è nata l'idea di Con-Tatto?

L’iniziativa nasce dall’idea di voler utilizzare gli effetti positivi dello Shiatsu, come trattamento non convenzionale, in virtù della medicina complementare (CAM), ad oggi molto utilizzata in vari paesi in Europa e negli Stati Uniti, nel favorire e potenziare la qualità di vita del paziente oncologico, partendo da un approccio olistico della condizione di salute dell’individuo e facendo riferimento ai parametri dell’OMS, secondo cui la salute viene considerata come ‘lo stato di benessere ottimale a livello fisico, mentale e sociale, e non soltanto l’assenza di malattie o infermità’”.

Qual è il suo fine?

“Il miglioramento della qualità della vita delle pazienti affette da carcinoma mammario, al termine del trattamento chemioterapico e/o radioterapico, come coadiuvante nell’eliminazione e riduzione dello stato di fatigue tipico delle terapie. Il progetto non avrà un termine temporale predefinito, ma verrà riproposto più volte nell’ottica della migliore continuità assistenziale sul territorio a favore delle donne operate al seno e, di conseguenza, delle loro famiglie”

Quante saranno le persone che vi prenderanno parte?

Si partirà con un primo gruppo di un massimo di 20 donne operate di carcinoma mammario che hanno già terminato le prescritte terapie chemio e/o radio terapia e che non hanno malattia attiva. Pensiamo comunque, in caso di riscontro positivo, di ripetere l'esperienza già a partire dal prossimo autunno”  

Chi si occuperà della digito pressione?

L'associazione Namasté, nostro partner in questo progetto, si occuperà di tutta la parte relativa ai trattamenti. Nel progetto saranno impiegati dieci operatori specializzati e ciascuno di loro affiancherà la paziente per l’intero ciclo di trattamenti”

Hai provato lo shiatsu?

Personalmente, ho sperimentato i benefici dello shiatsu sul corpo e sulla mente prima di essermi ammalata di cancro e quindi è stato automatico per me ricorrere a questo trattamento in quel difficile periodo della mia vita. Ricordo benissimo il dolore quando le prime volte in cui l'infermiere non riusciva a trovare la vena per l'infusione della chemioterapia e doveva provare di nuovo e di nuovo. Ma le volte successive, il giorno prima della terapia, mi sottoponevo a una seduta di shiatsu e l'infermiere stupito di riuscire a prendere la vena al primo tentativo, mi chiedeva cosa fosse successo. Sembrava incredibile anche a me, ma l'unica spiegazione era il mio stato di maggiore benessere”.