di Salvo La Delfa

Vive a Roma, ha frequentato accademie a Boston, Parigi, Montecarlo e Italia. Marial Bajma Riva racconta chi è e come è nata la sua interpretazione di Cassandra nella tragedia di Euripide.

 

Ha solamente 23 anni ma già con un curriculum brillante E’ italiana, ma da undici anni è in giro per il mondo per formarsi e per lavorare. Prima a Montecarlo, poi a Boston, poi a Parigi, ed ancora in Italia, frequentando le più importanti accademie di recitazione e di danza del mondo. E’ Marial Bajma Riva, la splendida Cassandra de “Le Troiane” di Euripide, in scena al Teatro Greco di Siracusa con la regia di Muriel Mayette-Holtz.

“Tienila, passala, porta la fiaccola...Ecco guarda faccio luce con la fiamma...”, si presenta con queste parole, volteggiando e danzando con la sua figura esile e delicata tra i tronchi degli alberi della Carnia, che fanno da ambientazione e sfondo  alla tragedia, con una voce intensa e vibrante che spiazza lo spettatore per l’improvviso cambio di scena  a cui assiste.  “Interpretare Cassandra ogni volta è un viaggio profondo e bellissimo”, confessa Marial Bajma Riva nella nostra intervista. “Cassandra è un personaggio fragile e forte allo stesso tempo e anche molto imprevedibile”.

Come è nata la tua interpretazione di Cassandra ne Le Troiane?

E’ stato un lavoro continuo è una costante ricerca partendo proprio da una verità pura e basandoci sulla concretezza delle parole. Il momento della mia entrata con la fiaccola ha subito diversi cambiamenti durante le prove, anche poco prima dell’inizio delle repliche. L’entrata di Cassandra è fondamentale perché rompe gli schemi, rompe uno status. Lei è un personaggio abbastanza fuori luogo: con la regista, con Muriel Mayette-Holtz, volevamo trovare il ritmo giusto, i movimenti giusti per portare in scena la sua purezza e la sua fragilità. Abbiamo cercato di mettere in scena la brutalità che Cassandra ha dovuto subire nella sua giovinezza, perché lei è un personaggio vittima di questi uomini, è una ragazza pura che viene violentata prima da Aiace e poi da Agamennone. Attraverso questa entrata abbiamo voluto mettere in scena il suo essere una bambina ma anche la sua sofferenza”.

Come ti stai trovando qui a Siracusa?

Essere qui a Siracusa è una esperienza indescrivibile. Lavorare in questa tragedia con una persona fantastica come Muriel è bellissimo. Sono grata ed onorata di condividere il placoscenico con tutti questi attori straordinari e di recitare in questo teatro che possiede una enorme energia.

Chi è Marial Bajma Riva?

E’ una ragazza di 23 anni, di origine ligure. Sono nata a Savona, ma ho vissuto pochissimo lì perché all’età di 12 anni sono stata selezionata dall’Academie de Danse princesse Grace di Montecarlo e mi sono traferita da sola, senza i miei genitori, nel principato di Monaco vivendo in un  collegio. A Montecarlo ho fatto tutti gli studi classici in francese e infatti sono bilingue. Marial Bajma Riva è una ragazza che vive a Roma a cui piace nel tempo libero leggere, dipingere e cantare tanto, anche se non so quando siano contenti i miei vicini del mio continuo canto!

Come è nata la tua passione per la recitazione?

La mia passione per la recitazione è nata a metà del mio percorso per la danza a Montecarlo. Rispetto alle mie compagne io avevo un atteggiamento diverso per ogni gesto, anche se si trattava di un semplice allenamento; iniziavo, inoltre, a fare le imitazioni dei miei professori divertendomi tantissimo. Sentivo che mi mancava qualcosa.  Sentivo che mi mancava qualcosa così ho deciso di fare per due anni consecutivi due stage in una scuola di Boston, la “Boston Conservatory”, una delle scuole più importante per il musical. Lì facevo un poco tutto, danza, recitazione e in questo modo ho capito che il mio indirizzo primario era la recitazione e decisi di diventare una attrice.

Dopo la Boston Conservatory cosa hai fatto?

Ho completato innanzitutto il mio percorso all’Accademia di Montecarlo e al compimento del diciottesimo anno, ho iniziato un altro percorso di formazione entrando all’Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Dopo il primo anno, tramite un bando interno dell’accademia, sono stata selezionata per frequentare il secondo anno al Conservatoire National d’Art Dramatique di Parigi. Mi sono diplomata all’Accademia Silvio D’Amico nel 2016, a vent’anni.

Quali sono state le tue prime esperienze lavorative?

“Appena diplomata ho iniziato subito a lavorare. Ho fatto una tournee  con  il riadattamento teatrale de “Il Sorpasso” di Dino Risi, regia di Guglielmo Ferro. Abbiamo fatto tante date e siamo stati anche a Catania, Noto, Palermo. La Sicilia, quindi, la conosco bene, è stata una bellissima esperienza. Dopo questa tournee ho fatto nel 2018 uno spettacolo a Villa Medici proprio con  Muriel Mayette-Holtz su “Il gioco dell’amore per caso” in doppia lingua. E ora sono qui a Siracusa per questa splendida avventura”.

 

[Foto di Maria Pia Ballerino e Franca Centaro]