di Salvo La Delfa

Tre società diverse con sette giovani atleti conquistano le finali facendo registrare ottimi risultati

 

Ottimi risultati dell’atletica siracusana ai cinquantaquattresimi campionati italiani individuali su pista allievi di Agropoli (Salerno). Presenti con tre società diverse (A.S.D. Milone Siracusa, Diana Siracusa e Siracusa Atletica), i sette atleti siracusani hanno ottenuto ottimi risultati. Oltre Matteo Melluzzo che con lo straordinario tempo di 10.49 ha stravinto la finale dei 100 metri, ottenendo il secondo tempo di sempre della specialità, hanno fatto registrare ottimi e incoraggianti risultati tutti ragazzi che hanno partecipato alla trasferta di Agropoli.

Più precisamente la A.S.D. Milone ha avuto Matteo Melluzzo, allenato da Gianni Melluzzo, primo classificato con il titolo di campione italiano nei 100 metri con il tempo di 10.49,  Alexey Davide Villari, allenato da Giuliana Zuin,  che si è classificato settimo nel getto del peso con 14,78 metri mentre nel lancio del disco si è classificato ventunesimo con la misura di  38,87 metri, e Andrea Magnano, allenato da Luisa Celestia, ha centrato la finale del salto in alto ma si è classificato undicesimo con la misura di 1,85 metri. I tre ragazzi dell’A.S.D. Milone frequentano tutti il liceo scientifico “L.Einaudi” di Siracusa

La Diana Siracusa ha gareggiato invece con Giorgia Prazza che è giunta decima negli 800 metri con un tempo 2’17”48. Giorgia è allenata da Pasquale Aparo, è di Solarino e frequenta il liceo scientifico “L. DA Vinci” di Floridia

I tre atleti di Siracusa Atletica sono stati Francesco Cavarra, allenato Carmelo Greco, nono classificato nel lancio del disco con 43,87 metri, Paolo Cianci, anche lui discobolo che si è classificato diciottesimo con 39,34, allenato da Laura Di Martino, e  Edoardo Lo Furno, un fondista che  nei 1500 metri, ha avuto il tempo di 4’12”78.

Soddisfatto Gianni Melluzzo, papà e allenatore dello straordinario Matteo: “Noi facciamo in modo di mantenere alto il buon nome della città. Noi ci stiamo entusiasmando perché abbiamo la passione e ci divertiamo nel gareggiare. Vogliamo dare valore a quello che abbiamo”.