di Francesca Garofalo

Luca Naso e la sua impresa del giro d'Italia in 365 giorni: 30 chilometri al giorno per un tracciato di oltre 8800 chilometri

 

Un piede sinistro rivolto al terreno, sostegno primigenio dal quale il corpo assorbe l’energia, si fortifica e  trae vigore, per poi staccarsi da esso con uno slancio ed infine riacquistarne il contatto con quello destro. L’aria entra nei polmoni, la velocità aumenta e così, il fisico è coinvolto nella perfetta armonia dei singoli movimenti durante la corsa che, per Luca Naso non rappresenta solo una passione, ma anche uno strumento attraverso il quale trarre benessere e realizzare un grande sogno: il giro d’Italia in 365 giorni. Classe ‘81 Originario del Calatino (zona che comprende i comuni della Sicilia centro orientale: Caltagirone, San Michele di Ganzaria e Mirabella Imbaccari) e catanese d'adozione, l’attrazione per i misteri del cosmo lo induce a studiare Fisica a Catania e a conseguire un Phd (Doctor of Philosophy, equivalente del dottorato di ricerca italiano) in Astrofisica internazionale alla Sissa di Trieste, con esperienze professionali in Inghilterra, Polonia e Cina. Dopo la parentesi asiatica, decide di ritornare nella sua Sicilia, dove si dedica alle nuove tecnologie come i Big Data e il Machine Learning. Nel tempo libero, indossa la tuta ed ama approcciarsi alla corsa in “maniera scientifica”:

“Il corpo umano” dice  “è una macchina straordinaria: ogni singolo movimento, ogni respiro, ogni battito fa parte di un sistema più complesso e perfettamente equilibrato. Mi affascina questo meccanismo e lo applico alle mie sessioni di corsa”. Quattro maratone all’attivo (Palermo, Pechino, due a Berlino ) e oltre dieci anni di esperienza, durante i quali cresce il desiderio di concretizzare quello che diverrà “Correre ai confini”, un viaggio lungo tutto lo Stivale con partenza l’1 gennaio 2020 da Catania fino al 31 dicembre prossimo. “Un’idea” dice Luca “che porto dentro da anni e che mi è sempre sembrata troppo grande per diventare vera. Non so bene come sia nata in me, ma so che da quando è nata non ha fatto altro che crescere di giorno in giorno fino a diventare un vero e proprio sogno. Questa impresa rappresenta per me la possibilità di esplorare l’ignoto. Creo qualcosa che prima non esisteva, definisco un nuovo standard, con cui magari altri in futuro potranno confrontarsi”. Un progetto non calcolabile fino in fondo nei dettagli e vissuto come un’avventura ed esperimento sociale insieme, il cui elemento di forza è la fiducia riposta nei confronti del prossimo. Proprio la generosità di tutte quelle persone, aziende e professionisti incontrati lungo il cammino che lo aiuteranno con: vitto e alloggio; il trasporto del bagaglio; attrezzatura; controlli medico sanitari; definizione dettagliata del percorso e raccolta dati, contribuiranno a rendere possibile il raggiungimento delle 591 tappe. La ricerca degli sponsor in linea con i valori dell’iniziativa ha già avuto risposte immediate da tutta Italia: la Fidal (Federazione Italiana Di Atletica Leggera) e diverse società sportive, stanno già collaborando attivamente su alcune tappe, insieme ai runner che hanno manifestato il desiderio di affiancare il runner amatoriale durante alcune corse. Dalla sua parte, anche i giovani della Croce Rossa italiana con il motto “Un’Italia che aiuta”, che ha deciso di contribuire alla realizzazione di questa impresa raccontata sulle pagine del sito web e del magazine cartaceo Runner’s World.

Al fare da bussola, durante il viaggio di Luca, i suoi valori: “Credo nel potere della condivisione e nel fatto che insieme siamo in grado di realizzare opere grandiose, che da soli non potremmo neanche immaginare. Credo nel fare le cose nel giusto tempo; prendersi cura del proprio corpo; mantenere una vita di relazioni sociali; nell’importanza dell’invenzione e nello sviluppo tecnologico, quali strumenti per migliorare se stessi e i propri obiettivi e nel rispetto della natura”. Non a caso, questa impresa vedrà  un basso impatto ambientale, evitando eccessi e sprechi, con particolare riguardo alla natura e ai territori, anche con il supporto di persone e appassionati di tutto il Paese.

Importanti per i 30 chilometri al giorno, con 6 giorni a settimana di corsa ed un tracciato di oltre 8800 chilometri in totale, saranno la presenza di un team tecnico con: un allenatore; un nutrizionista; un medico ed uno psicologo dello sport. A sostenerlo, anche gli affetti più cari ed i futuri supporter del lungo il cammino.

Su www.correreaiconfini.it si possono seguire gli aggiornamenti sul percorso, sulle attività  sportive e non  di Luca e dare la disponibilità per sostenerlo e supportarlo; mentre sulle pagine di Instagram @correreaiconfini e di Facebook Correre ai confini, Luca condividerà gli aggiornamenti.